Tubetto di Crema Ginepro Swisscare tra foglie verdi e bacche scure, per scaldare mani e piedi freddi
Cuore e circolazione

Mani e piedi freddi in inverno

Mani e piedi sempre freddi: perché succede, cosa fare subito, quando può essere Raynaud o un problema da sentire con il medico e i prodotti che usiamo.

Mani e piedi freddi: cause e rimedi naturali in inverno

⚡ Risposta Rapida (In Sintesi)

Avere mani e piedi freddi d'inverno è quasi sempre una reazione normale: con il freddo il corpo restringe i piccoli vasi della pelle di dita, mani e piedi per conservare il calore negli organi interni. Peggiorano la situazione il fumo, il poco movimento, l'alcol, abiti e scarpe poco adatti e lo stress. A volte, però, dietro mani sempre fredde ci sono il fenomeno di Raynaud, un'anemia, un ipotiroidismo o alcuni farmaci.

Cosa fare: vestirsi a strati coprendo testa, mani e piedi, muoversi spesso, non fumare, scaldarsi gradualmente e curare la pelle che il freddo secca. Come aiuto in più ci sono creme da massaggio che scaldano e integratori con piante tradizionalmente usate per il microcircolo. Se le dita diventano bianche o blu, fanno male, perdono sensibilità o compaiono piccole ferite, serve il medico.

In questa guida trovi le cause spiegate in modo semplice, le abitudini che aiutano davvero e i prodotti Nahrin e Swisscare che usiamo da novembre a marzo. Il nostro punto di partenza, per i piedi gelati al rientro a casa, è la Crema Ginepro; se con il freddo hai soprattutto la pelle secca e screpolata, leggi anche la guida a pelle e mani secche con il freddo.

In questa guida: perché succede · cosa puoi fare subito · i rimedi naturali che usiamo · tabella comparativa · quando andare dal medico · domande frequenti

Mani sempre fredde: le cause più comuni

La prima causa è anche la più banale: il freddo. Quando la temperatura scende, l'organismo stringe i vasi sanguigni di pelle, dita, naso e orecchie (si chiama vasocostrizione) e porta più sangue verso cuore, cervello e organi interni. È un meccanismo di difesa: mani e piedi si raffreddano per primi, perché sono lontani dal centro del corpo e hanno tanta superficie rispetto al volume.

Ci sono poi fattori che rendono questa reazione più forte o più frequente:

  • Fumo: la nicotina restringe i vasi. Il Manuale MSD la indica tra le cause spesso trascurate del fenomeno di Raynaud e tra le prime cose da eliminare.
  • Poco movimento: ore seduti alla scrivania o sul divano riducono il calore prodotto dai muscoli.
  • Abiti e scarpe: scarpe strette, calze umide, guanti sottili o il collo scoperto disperdono calore.
  • Alcol: dà una sensazione di calore iniziale, ma dilatando i vasi della pelle fa perdere calore. Non è un rimedio contro il freddo.
  • Stress e ansia: la tensione emotiva attiva gli stessi meccanismi che restringono i vasi; per questo le mani fredde e sudate sono tipiche dei momenti di agitazione.
  • Corporatura e alimentazione: chi è molto magro, mangia poco o salta i pasti produce meno calore.

Il fenomeno di Raynaud: quando le dita cambiano colore

Il fenomeno di Raynaud è una vasocostrizione eccessiva dei piccoli vasi di mani e piedi (più raramente naso, labbra e orecchie) in risposta al freddo o allo stress. Come spiega Humanitas, si riconosce dal cambiamento di colore in tre fasi: le dita diventano prima bianche, poi blu e infine rosse quando il sangue torna a circolare, spesso con intorpidimento, formicolio e dolore.

Colpisce soprattutto le donne, in particolare tra i 15 e i 30 anni. Nella forma primaria, la più comune, non c'è una malattia alla base. La forma secondaria, più frequente dopo i 40 anni, è legata ad altre condizioni: malattie autoimmuni come sclerodermia, lupus o artrite reumatoide, l'uso di strumenti vibranti o freddi, traumi alle mani, alcuni farmaci come i beta-bloccanti. Nei casi più gravi può portare a piccole ulcere delle dita. Per questo, se riconosci questi sintomi, la diagnosi va fatta dal medico.

Anemia, tiroide e altre cause da non trascurare

  • Anemia: con meno globuli rossi o emoglobina arriva meno ossigeno ai tessuti. Humanitas cita mani e piedi freddi tra i sintomi, insieme a stanchezza, pallore, affanno, battito accelerato e vertigini. Si scopre con un semplice esame del sangue.
  • Ipotiroidismo: quando la tiroide lavora poco, il metabolismo rallenta e si produce meno calore. Tra i sintomi elencati da Humanitas c'è un'eccessiva sensibilità al freddo, con stanchezza, stitichezza, pelle secca e pallida, crampi muscolari.
  • Farmaci: alcuni farmaci per la pressione e il cuore (come i beta-bloccanti), per l'emicrania o per l'attenzione possono raffreddare le estremità. Non sospenderli da solo: parlane con il medico.
  • Problemi delle arterie e diabete: piedi sempre freddi, con dolore al polpaccio quando cammini, pelle lucida o ferite che guariscono male, soprattutto in fumatori e persone con diabete, vanno sempre fatti valutare.

Mani e piedi freddi: cosa fare subito

Queste abitudini valgono per tutti, anche per chi non compra nulla, e sono quelle che fanno la differenza ogni giorno.

1. Copri anche testa e collo, non solo mani e piedi

Se il corpo perde calore dal collo o dalla testa, continua a "chiudere" le estremità. Humanitas consiglia, per chi soffre di Raynaud, giacche con polsini stretti, sciarpa, cappello, guanti e calze pesanti. Vestirsi a strati è meglio di un solo capo pesante.

2. Scegli muffole e calze di lana

Le muffole tengono le dita vicine e scaldano più dei guanti. Per i piedi, calze di lana o misto lana e scarpe comode, un po' più larghe d'inverno: una scarpa stretta schiaccia i vasi e raffredda il piede.

3. Tieni i piedi asciutti

Calze umide di sudore o di pioggia raffreddano in pochi minuti. Cambiale appena arrivi a casa o in ufficio e asciuga bene anche tra le dita.

4. Muoviti spesso

I muscoli producono calore. Ogni ora alzati, cammina, sali qualche gradino; seduto, muovi dita dei piedi e caviglie, apri e chiudi le mani, ruota le braccia come un mulino: il sangue torna verso le dita.

5. Non fumare

È il consiglio più efficace per la circolazione delle estremità, insieme alla protezione dal freddo: la nicotina restringe i vasi a ogni sigaretta.

6. Scaldati in modo graduale

Al rientro immergi mani o piedi in acqua tiepida, non calda, per qualche minuto. Evita termosifoni, stufe e borse dell'acqua bollente a contatto con dita intorpidite: con poca sensibilità è facile scottarsi.

7. Pasti regolari e una bevanda calda

Saltare i pasti riduce il calore prodotto dal corpo. Una zuppa, un brodo o una tisana calda scaldano anche le mani che tengono la tazza; evita invece l'alcol "per scaldarti".

8. Gestisci lo stress

Se le mani si gelano nei momenti di tensione, respirazione lenta e qualche minuto di pausa aiutano. Il Manuale MSD cita anche le tecniche di rilassamento tra le misure per chi ha il Raynaud scatenato dallo stress.

9. Proteggi la pelle

Freddo e vento seccano mani e talloni: una crema idratante ogni sera e dopo ogni lavaggio evita screpolature, che con il freddo diventano dolorose.

I rimedi naturali per mani e piedi freddi che usiamo noi

Sono cinque prodotti del catalogo, tutti provati da noi: tre cosmetici per la pelle di mani e piedi e due integratori. Nessuno è un farmaco e nessuno cura il fenomeno di Raynaud, l'anemia o la tiroide: le creme sono cosmetici, per le piante parliamo di uso tradizionale e le indicazioni autorizzate riguardano solo le vitamine. Formati e dosi li abbiamo verificati sulle pagine ufficiali il 25 ottobre 2026.

Da massaggiare: Crema Ginepro, il calore per piedi e gambe

La Crema Ginepro Swisscare (100 ml) è una crema riscaldante con oli essenziali di ginepro, pino silvestre, cannella, rosmarino ed eucalipto, estratti di arnica e artiglio del diavolo e etil nicotinato, l'ingrediente che dà un calore graduale e un leggero rossore passeggero. La base con mandorle dolci e karité lascia la pelle morbida.

Per chi è adatta: chi rientra a casa con piedi e polpacci gelati, chi fa sport all'aperto d'inverno. Come si usa: poca crema su collo del piede, caviglie e polpacci, con un massaggio fino ad assorbimento, poi calze di cotone; lava bene le mani dopo. Da sapere: solo su pelle integra, lontano da occhi e mucose, mai insieme alla borsa dell'acqua calda. Contiene estratto di cozza: no se sei allergico ai molluschi. Con il Raynaud, il diabete o i piedi poco sensibili chiedi prima al medico.

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Da massaggiare: Crema Mani, per le mani screpolate dal freddo

La Crema Mani Swisscare (100 ml) non scalda: protegge. Con olio di enotera, succo di pesca, estratto di tè verde, oli essenziali di limone, cedro e patchouli e vitamina E, ammorbidisce le mani seccate da freddo, vento e lavaggi frequenti. Si assorbe in fretta e non unge, quindi si può rimettere i guanti subito dopo.

Per chi è adatta: chi ha le mani fredde e anche secche, arrossate o con piccole screpolature sulle nocche. Come si usa: una piccola quantità più volte al giorno, dopo ogni lavaggio e prima di uscire, massaggiando bene anche le dita e intorno alle unghie: il massaggio stesso aiuta a sentire le mani più calde. Sulle mani preferiamo lei alla Crema Ginepro, che è meglio tenere lontana da occhi e viso.

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Da massaggiare: Crema Piedi, per talloni secchi d'inverno

La Crema Piedi Swisscare (100 ml) contiene urea e glicerina vegetale, che idratano e ammorbidiscono talloni e callosità, più acqua di amamelide, mentolo e oli essenziali di abete siberiano, menta, tea tree, pompelmo ed eucalipto. Attenzione: è una crema rinfrescante, non riscaldante.

Per chi è adatta: chi d'inverno, tra calze, scarpe chiuse e riscaldamento, ha i talloni secchi e screpolati. Come si usa: la sera, in una stanza calda e con i piedi già scaldati, poi calze di cotone. Se i piedi sono gelati, prima scaldali con un pediluvio tiepido o con la Crema Ginepro sul collo del piede, e usa la Crema Piedi sui talloni. Non va sulle ferite aperte.

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Da prendere: Ginseng-Ginkgo, per i mesi freddi

Ginseng-Ginkgo Nahrin sono 30 capsule con estratto di ginkgo (60 mg), ginseng (80 mg) ed eleuterococco (70 mg), più vitamine B1, B2 e niacina (25% VNR ciascuna). Il ginkgo è una pianta tradizionalmente utilizzata per favorire la funzionalità del microcircolo, e Nahrin indica il prodotto anche per sostenere la circolazione nei periodi più freddi; ginseng ed eleuterococco sono piante tradizionalmente usate come tonico nei periodi di stanchezza. Le indicazioni autorizzate arrivano dalle vitamine: riboflavina e niacina contribuiscono alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento, la tiamina al normale metabolismo energetico.

Per chi è adatto: adulti che d'inverno si sentono freddolosi e stanchi e vogliono un sostegno vegetale, dopo aver escluso con il medico anemia o problemi di tiroide. Come si usa: 1 capsula al giorno con un po' d'acqua. Da sapere: le avvertenze ufficiali lo sconsigliano in gravidanza e allattamento e chiedono di consultare il medico se prendi anticoagulanti o antiaggreganti. Per prudenza chiedi al medico anche se hai la pressione alta o prendi altri farmaci.

Scopri Ginseng-Ginkgo sul sito ufficiale →

Da prendere: Fortiven, se hai anche le gambe pesanti

Fortiven Nahrin sono 60 capsule con foglie di vite rossa (468 mg), meliloto (206 mg), bucce di uva rossa e foglie di olivo, piante tradizionalmente utilizzate per la funzionalità del microcircolo e della circolazione venosa. Non è pensato per le mani fredde: lo consigliamo a chi, oltre ai piedi freddi, ha gambe pesanti e caviglie gonfie a fine giornata, per esempio per il lavoro in piedi o le ore accanto al termosifone.

Come si usa: 2 capsule al giorno con acqua, un mese a confezione. Da sapere: il meliloto contiene naturalmente cumarina, quindi con anticoagulanti o antiaggreganti chiedi prima al medico; parlane con lui anche in gravidanza e allattamento. A fine ottobre 2026 è rimasto esaurito per qualche giorno sul sito Nahrin; al 1° novembre è di nuovo disponibile. Se lo trovi esaurito, per le gambe va bene un gel o una crema per gambe stanche.

Scopri Fortiven sul sito ufficiale →

Il nostro consiglio: una crema per le mani, una per i piedi

  • Mani fredde e secche: Crema Mani più volte al giorno, con muffole quando esci.
  • Piedi gelati al rientro: pediluvio tiepido o Crema Ginepro sul collo del piede, poi calze calde.
  • Talloni screpolati: Crema Piedi la sera, sulla pelle già calda.
  • Freddolosi e stanchi d'inverno: Ginseng-Ginkgo, dopo aver escluso con il medico anemia e tiroide.
  • Anche gambe pesanti: Fortiven, quando è disponibile.

Altri integratori dedicati sono nella categoria Cuore e circolazione. E se con il freddo senti anche le articolazioni rigide, leggi la guida ad articolazioni e freddo.

Tabella comparativa: quale rimedio per mani e piedi freddi?

ProdottoTipoFormatoIngredienti chiaveUsoDa sapere
Crema GineproCosmetico riscaldante100 mlGinepro, pino, cannella, etil nicotinato, arnicaMassaggio su piedi, caviglie, polpacciSolo su pelle integra; contiene estratto di cozza
Crema ManiCosmetico idratante100 mlEnotera, pesca, tè verde, vitamina EPiù volte al giornoNon scalda: protegge e ammorbidisce
Crema PiediCosmetico idratante100 mlUrea, glicerina, mentolo, amamelide, oli essenzialiLa sera, su piedi già caldiRinfrescante, non riscaldante
Ginseng-GinkgoIntegratore30 capsuleGinkgo, ginseng, eleuterococco, vitamine B1, B2, niacina1 capsula al giornoNo in gravidanza e allattamento; medico se prendi anticoagulanti
FortivenIntegratore60 capsuleVite rossa, meliloto, bucce d'uva, olivo2 capsule al giornoPer gambe pesanti; medico se prendi anticoagulanti

Quando rivolgersi al medico

Mani e piedi freddi che si scaldano in pochi minuti al chiuso o muovendosi sono comuni. Prenota una visita se:

  • le dita diventano bianche e poi blu o viola, con intorpidimento, quando prendi freddo o sei agitato: può essere il fenomeno di Raynaud, che va riconosciuto e distinto dalla forma secondaria;
  • gli episodi sono dolorosi, durano a lungo o colpiscono un solo dito o una sola mano;
  • compaiono piccole ulcere, ferite o taglietti sulla punta delle dita, o pelle lucida, sottile e unghie fragili;
  • i disturbi sono iniziati dopo i 30-40 anni, o si accompagnano a dolori articolari, gonfiore delle dita, difficoltà a deglutire, macchie sulla pelle: segni che il medico valuta per escludere una malattia autoimmune;
  • hai anche stanchezza, pallore, affanno o battito accelerato (anemia?) o stanchezza, stitichezza, pelle secca e voce rauca (tiroide?): bastano esami del sangue;
  • hai il diabete, fumi, o senti dolore al polpaccio camminando che passa fermandoti;
  • il freddo alle mani è comparso dopo aver iniziato un nuovo farmaco.

Vai subito al pronto soccorso se un braccio, una gamba, una mano o un piede diventano all'improvviso freddi, pallidi, dolorosi e insensibili, o se un dito diventa scuro o nero.

Se hai già una diagnosi di Raynaud, anemia o ipotiroidismo, segui le cure del medico: le creme e gli integratori di questa guida possono affiancarle solo con il suo parere, mai sostituirle. Chiedi sempre prima al medico in gravidanza, allattamento e se prendi farmaci ogni giorno, in particolare anticoagulanti.

Domande Frequenti

Perché ho sempre le mani fredde?

Nella maggior parte dei casi è la normale reazione del corpo al freddo, che restringe i vasi delle estremità per conservare calore, resa più forte da fumo, poco movimento, stress o corporatura magra. Se succede anche al caldo o con altri sintomi, può dipendere da Raynaud, anemia, tiroide o farmaci: parlane con il medico.

Cosa fare per scaldare subito mani e piedi freddi?

Muovi dita e caviglie, cammina, poi immergi mani o piedi in acqua tiepida per qualche minuto e asciugali bene. Evita stufe, termosifoni e acqua bollente: con le dita intorpidite è facile scottarsi.

Mani e piedi freddi sono un problema di circolazione?

Sì, nel senso che arriva meno sangue alle estremità, ma di solito è una risposta normale al freddo e non una malattia. Diventa da valutare se le dita cambiano colore, fanno male, compaiono ferite o i piedi sono freddi con dolore camminando.

Come capire se è il fenomeno di Raynaud?

Il segnale tipico è il cambiamento di colore delle dita: prima bianche, poi blu, infine rosse quando il sangue torna, spesso con formicolio e dolore. La diagnosi la fa il medico, che verifica anche se c'è una causa alla base.

Le mani fredde possono dipendere dall'ansia?

Sì. Lo stress e l'ansia attivano gli stessi meccanismi che restringono i vasi, e infatti le mani fredde e sudate sono tipiche dei momenti di tensione. Lo stress emotivo è anche uno dei fattori che scatenano gli episodi di Raynaud.

Mani e piedi freddi possono essere un segno di anemia?

Possono esserlo, insieme a stanchezza, pallore, affanno e vertigini. Basta un esame del sangue per verificarlo: in caso di anemia è il medico a indicare la cura, compreso un eventuale integratore di ferro.

Le creme riscaldanti servono per i piedi freddi?

Danno una piacevole sensazione di calore e il massaggio stesso aiuta a sentire i piedi più caldi, ma sono cosmetici e non curano problemi di circolazione. Usale su pelle integra, poca quantità, mai insieme a borse calde; con diabete o Raynaud chiedi prima al medico.

Quali integratori per mani e piedi freddi?

Non esiste un integratore che "scalda" le estremità. Nel catalogo il ginkgo di Ginseng-Ginkgo e la vite rossa di Fortiven sono piante tradizionalmente usate per il microcircolo; prima, però, conviene escludere con il medico anemia e problemi di tiroide, e chi prende anticoagulanti deve sempre chiedere.


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